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DIZIONARIO DELL'OTTICO
 

 
C
 

Calibro in parole povere indica la grandezza di una parte di frontale della montatura (anello).

Campimetria tecnica strumentale che analizza la porzione centrale del campo visivo (30-45°), nella quale ha sede l'80% dei deficit del campo visivo.

Cataratta perdita di trasparenza del cristallino.

Caustica situazione riscontrabile nell'aberrazione sferica delle lenti, in cui i raggi provenienti da un punto, formano una zona allungata ad imbuto detta caustica, caratteristica delle lenti di diametro elevato.

Centratura una lente occupa una posizione corretta davanti all'occhio quando l'asse visivo attraversa il suo centro ottico. Per cui è fondamentale nell'approntare un occhiale, che le lenti siano appositamente "centrate" a seconda delle situazioni personali del portatore.

Centratura computerizzata tecnica strumentale che, attraverso l'acquisizione di immagini digitali, consente la corretta centratura delle lenti monofocali, bifocali o multifocali.

Centro in ottica è un termine utilizzatissimo. Generalmente indica ad esempio il centro di curvatura di una lente, oppure il centro della lente o il suo relativo centro ottico.

Cerchi della montatura. Parte frontale della montatura e rappresenta il sostegno della lente.

Cerchio di diffusione, di minor confusione. Nel primo caso ci si riferisce al caso in cui per ogni punto oggetto osservato, non si forma sulla retina un punto immagine, ma bensì un cerchio, di dimensioni relative alla distanza tra la retina e il fuoco dei raggi. Nell'altro caso ci si riferisce ad una situazione o zona particolare dei raggi rifratti, riscontrabile in un punto ben preciso dell'intervallo di Sturm, verificabile nelle condizioni astigmatiche.

Cerniera della montatura. Parte che vincola l'asta al frontale della stessa.

Cheratometria misurazione dei parametri corneali durante l'analisi, con l'utilizzo dell'apposito strumento detto Cheratometro.

Cicloplegia paralisi accomodativa del cristallino, ottenuta tramite appositi colliri detti cicloplegici.

Cilindri lenti oftalmiche per la correzione degli astigmatismi, in cui una delle due facce della lente è piana, mentre l'altra è una superficie cilindrica concava o convessa.

Colori ci sarebbe un lunghissimo discorso tecnico per spiegare effettivamente come avviene a livello visivo il riconoscimento dei colori. Sebbene tutti diano per scontato che i colori effettivamente esistano poichè vengono "realmente visti", ci limiteremo a porre due piccole domande per crearVi appositamente due piccoli dubbi : perchè allora non tutti sono in grado di riconoscerli? E ancora, perchè al buio o in situazioni di luce scarsissima, generalmente non si è in grado di riconoscere distintamente i colori? La risposta non è quella scontata che state pensando.......

Combinazioni comunemente viene definita sfero-cilindrica, una combinazione di lente sferica e lente cilindrica, utilizzata per correggere due ametropie diverse, di cui una astigmatica.

Conoide di Sturm. Intervallo o fascio luminoso a forma di cono, ottenibile da una combinazione di lenti sfero-cilindriche attraversate da un fascio di luce.

Convergenza effetto ottenibile quando si guarda in visione binoculare un oggetto situato ad una qualsiasi distanza. Gli assi visivi degli occhi non saranno paralleli, ma convergeranno sull'oggetto per far sì che la sua immagine si formi in un punto ben preciso della retina di entrambi gli occhi. Tale meccanismo è detto convergenza.

Cornea mezzo diottrico dell'occhio. Possiamo definirla come quella sottilissima pellicola trasparente che "protegge" dall'esterno il nostro bulbo oculare. Su questa superficie si compie la più forte modificazione di vergenza dei raggi luminosi che entrano nell'occhio, basta pensare che il potere diottrico centrale della cornea è di circa 43 diottrie!

Cristallino piccola lente biconvessa posta all'interno del bulbo oculare. Il suo potere refrattivo può variare dando origine al fenomeno precedentemente descritto come accomodazione.

Croce ottica rappresentazione schematica per la registrazione dei dati da parte dell'Optometrista durante l'analisi.

CVS - Computer Vision Syndrome La Computer Vision Syndrome (CVS) raggruppa un complesso di sintomi correlati all'uso del computer: affaticamento visivo, occhi secchi, fotofobia, visione sfuocata, mal di testa, bruciore oculare, dolore a spalle, collo o schiena. La sindrome CVS può avere cause diverse; alcune sono di ordine visivo come le anomalie dell'accomodazione, l'insufficiente produzione o l'eccessiva evaporazione del film lacrimale, le anomalie binoculari; altre sono di ordine ambientale come gli eccessivi riflessi luminosi sul monitor, l'abbagliamento indotto dall'errato posizionamento delle fonti luminose, il posizionamento del monitor eccessivamente ravvicinato.






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